Patologie

Tumori del colon-retto

Il tumore del colon-retto si forma nei tessuti del colon (nella parte dell’intestino crasso) o del retto (nell'ultimo tratto intestinale).

Che cos'è

Il colon costituisce l’ultima parte dell’intestino. Ha la funzione principale di favorire l’avanzamento delle feci e riassorbirne la maggior parte dell’acqua. Anatomicamente si compone di quattro parti, in continuità l’una con l’altra (colon ascendente a destra, colon trasverso al centro, colon discendente e sigma a sinistra). Il principale tumore maligno del colon è l’adenocarcinoma, che può insorgere in ognuna delle quattro parti.  

Il retto è l’organo cavo, localizzato nella pelvi, che congiunge il sigma (ultimo tratto del colon) all’ano. Il principale tumore maligno del retto è l’adenocarcinoma.

Segni e sintomi

Un segno caratteristico dei tumori del colon è il sanguinamento. Questo tende a rendersi manifesto in maniera differente a seconda della sede: nei tumori del colon destro, in genere, il sanguinamento non si rende evidente con le feci e può essere sospettato più tardivamente in seguito al riscontro di anemia agli esami del sangue. Nel colon sinistro è più frequente che il sangue sia visibile frammisto alle feci.

Possono essere presenti alterazioni dell’alvo, ossia delle abitudini defecatorie (es. insorgenza di stipsi ostinata senza variazione delle abitudini alimentari, presenza di alvo alterno, definito come stipsi alternata a diarrea, oppure insorgenza di diarrea che perdura nel tempo).

Altro sintomo del tumore è la perdita di peso.

Nei tumori del retto il sanguinamento è tipicamente visibile nell’emissione con le feci di sangue rosso vivo. Un sintomo caratteristico è il tenesmo, ossia la sgradevole sensazione di stimolo alla defecazione continua e presente anche in assenza di feci (per cui andando in bagno non si emettono feci, ma eventualmente solo piccole quantità di muco e/o sangue).

Fattori di rischio e prevenzione

Una dieta ricca di fibre alimentari e povera di grassi animali è considerata un elemento protettivo nei confronti dello sviluppo della malattia.

In chiave preventiva, è importante aderire ai programmi di screening che vengono proposti in genere a partire dai 50 anni di età (solitamente con ricerca del sangue occulto nelle feci ogni due anni e successiva colonscopia in caso di positività dell’esame).

In un limitato numero di casi, il tumore del colon si manifesta nell’ambito di sindromi ereditarie geneticamente definite (es. poliposi adenomatosa familiare, sindrome di Lynch).

Diagnosi

L’indagine principale per la diagnosi di tumore del colon-retto è la colonscopia, che permette di visualizzare la parete interna dell’organo, valutare le caratteristiche della lesione sospetta ed eseguire prelievi bioptici.

La diagnosi definitiva si ottiene con l’esame istologico eseguito sui prelievi bioptici effettuati nel corso dell’esame endoscopico.

Per la stadiazione viene in genere indicata l’esecuzione di una Tomografia computerizzata (TC) del torace e dell’addome con mezzo di contrasto. Per i tumori del retto, a completamento stadiativo sono generalmente necessarie la Risonanza magnetica (RM) della pelvi con mezzo di contrasto e può essere utile l’esecuzione di una ecoendoscopia.

Cure e trattamenti presso il CRO

La diagnosi e la terapia delle patologie tumorali vedono coinvolte numerose figure specialistiche. Al Centro di Riferimento Oncologico di Aviano tali figure lavorano in stretto contatto tra loro per garantire al paziente una corretta diagnosi (con un ruolo preminente svolto da radiologi, medici nucleari, gastroenterologi e anatomopatologi), il percorso terapeutico più adeguato (medico, chirurgico, radioterapico) e appropriate terapie di supporto (che coinvolgono figure quali anestesisti, cardiologi e dietisti con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei pazienti durante il percorso oncologico).

Nello specifico, le cure e i trattamenti disponibili presso il Centro di Riferimento Oncologico sono:

  • trattamento chirurgico;
  • trattamento combinato (chemioterapico e radioterapico) pre-operatorio (neoadiuvante) per i tumori del retto;
  • trattamento chemioterapico peri-operatorio, post-operatorio (adiuvante) o della malattia metastatica (in relazione alla fase e allo stadio della malattia).

 

Studi clinici