News

Mille trapianti di cellule staminali al CRO

giovedì 7 maggio 2026

Importante traguardo per l’Oncoematologia che, in 25 anni, ha compiuto significativi progressi anche grazie alla guida della dottoressa Mariagrazia Michieli

accreditamento-JACIE-CRO

Venticinque anni di attività e mille trapianti di cellule staminali: un traguardo che va ben oltre i numeri e racconta una storia di crescita e impegno condiviso della struttura di Oncoematologia, trapianti emopoietici e terapie cellulari del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano. È una storia costruita giorno dopo giorno, grazie a un lavoro altamente specialistico che richiede competenze avanzate ma, soprattutto, una reale integrazione tra tutte le figure professionali coinvolte.

Il trapianto di cellule staminali è una tecnica in costante evoluzione che offre un’efficace terapia in caso di neoplasie del sangue (come leucemie, linfomi o mieloma). È, per sua natura, un percorso complesso, che attraversa fasi delicate e interdipendenti: dalla selezione dei pazienti alla mobilizzazione, dalla raccolta alla processazione, fino alla re - infusione e al follow-up a lungo termine. Ogni passaggio richiede precisione, coordinamento e una visione condivisa. Medici, infermieri, biologi, tecnici di laboratorio, farmacisti, data manager e personale di supporto contribuiscono in modo determinante al risultato, rendendo possibile un’attività che non potrebbe esistere senza un autentico lavoro di squadra.

In questo contesto, la qualità è un obiettivo strutturale: i programmi nazionali e internazionali di accreditamento e valutazione hanno rappresentato, negli anni, una guida fondamentale per garantire standard elevati, favorire il miglioramento continuo e mantenere il CRO allineato alle migliori pratiche. Questo approccio ha permesso non solo di consolidare i risultati clinici, ma anche di rafforzare una cultura della sicurezza e della responsabilità condivisa. L’istituto, lo ricordiamo, è autorizzato e certificato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Centro Nazionale Trapianti e dal Centro Nazionale Sangue, ed è accreditato a livello internazionale secondo gli standard FACT-JACIE (CIC 162) e riconosciuto dall’EBMT come Tissue Establishment (IT000039).

Accanto alla qualità tecnica, l’IRCCS avianese ha sempre posto al centro la persona. Umanizzazione delle cure significa ascolto, rispetto e accompagnamento lungo tutto il percorso terapeutico. In un ambito così impegnativo, la dimensione umana diventa parte integrante della terapia, tanto quanto le competenze cliniche.

Un tratto distintivo del programma è stato anche il coraggio di affrontare aree poco esplorate, includendo persone spesso escluse dagli studi clinici tradizionali. L’attenzione a situazioni complesse - come pazienti con infezioni concomitanti da HIV, HBV o HCV, o anziani - ha ampliato le possibilità di cura e contribuito a generare conoscenza in ambiti ancora in evoluzione. Questo orientamento testimonia una visione inclusiva e innovativa della medicina, capace di rispondere ai bisogni reali dei pazienti.

Un percorso così lungo e significativo è stato reso possibile da una guida costante e appassionata: la direzione del programma, affidata fin dall’inizio alla dottoressa Mariagrazia Michieli, ha rappresentato un punto di riferimento solido e coerente. Allo stesso modo, l’avvio e lo sviluppo delle attività di raccolta, processazione e crio-preservazione, sotto la direzione del dottor Mario Mazzucato, hanno costituito un elemento fondamentale per la crescita e l’autonomia del programma trapianti.

Questo traguardo è anche il risultato del sostegno prezioso delle associazioni, in particolare dell’AIL (Associazione Italiana contro Leucemie Linfomi e Mieloma) che, con il suo contributo economico e umano, ha accompagnato il CRO in molte fasi del suo sviluppo, rendendo possibili progetti, miglioramenti strutturali e iniziative a favore dei pazienti.

“Non è possibile elencare i nomi di tutte le figure professionali che, nell’arco di questi 25 anni, hanno permesso la costante crescita del programma trapianto di cellule staminali”, sono le parole della dottoressa Michieli. “Quindi un ringraziamento profondo va a tutto il personale, per la dedizione, la professionalità e la capacità dimostrate nell’affrontare, ogni giorno, sfide complesse con competenza e senso di responsabilità. Ma un pensiero speciale è rivolto anche ai pazienti e alle loro famiglie: con la loro fiducia, il loro coraggio e la loro partecipazione attiva hanno dato significato a questo percorso, contribuendo a renderlo ciò che è oggi. Mille trapianti non sono solo un numero: sono mille storie, mille percorsi, mille speranze condivise. E rappresentano un punto di partenza per continuare a crescere, innovare e prendersi cura”.