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Interreg Italia - Austria, selezionati due progetti CRO

giovedì 30 aprile 2026

Grazie al programma europeo di cooperazione transfrontaliera, l'istituto riceverà quasi 400mila euro di finanziamenti per migliorare le cure palliative e implementare lo studio dei tumori cerebrali con l’IA

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Importante conferma per la ricerca scientifica del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano. Il programma Interreg Italia - Austria, infatti, ha selezionato ben due progetti che coinvolgono l’IRCCS avianese, che sarà finanziato per un importo complessivo di 395.872 euro.

Il CRO è capofila dello studio CROSS-PaGe. Migliorare le cure palliative transnazionali attraverso la farmacogenetica e il monitoraggio terapeutico dei farmaci (link) guidato da Erika Cecchin (responsabile della Farmacologia Sperimentale e Clinica CRO), mentre è partner della ricerca AI-BRAIN. Implementare lo studio dei tumori cerebrali mediante biobanking guidato dall'Intelligenza Artificiale (link), che vede come coordinatore ASUFC - Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale e tra i ricercatori principali schiera Matteo Turetta e Fabio Del Ben, dirigenti medici dell’Immunopatologia e biomarcatori oncologici del CRO. Entrambi i lavori sono stati avviati ad aprile 2026 e dureranno due anni.

IL PROGRAMMA. Interreg Italia - Austria fa parte dei programmi di cooperazione transfrontaliera promossi dall’Unione europea. Per il periodo 2021-2027 dispone di una dotazione finanziaria di 91.339.757 milioni di euro, di cui circa l’80% proviene dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e il rimanente 20% da contributi nazionali pubblici o da fondi propri dei progetti.

Interreg punta a creare sinergie e a trovare soluzioni comuni per superare le sfide e gli ostacoli transfrontalieri, sostenendo progetti che s’inseriscono all’interno di aree tematiche o priorità determinate in base agli obiettivi strategici della Politica di Coesione dell’UE.

Nell’ultimo avviso (aperto dal 25 marzo all’1 luglio 2025, ndr) erano state presentate complessivamente 52 proposte; il Comitato direttivo, dopo un’attenta valutazione, ha stilato una graduatoria e approvato il finanziamento di 26 progetti.

CURE PALLIATIVE. CROSS-PaGe punta a stabilire le condizioni scientifiche, metodologiche e cliniche necessarie per ‘voltare pagina’ nella gestione delle cure palliative nell'area transfrontaliera, migliorando significativamente i trattamenti negli ospedali situati nelle regioni di confine attraverso l'introduzione di tecnologie avanzate come la farmacogenetica e il monitoraggio terapeutico dei farmaci (TDM). Lo studio mira, inoltre, a colmare il divario tra gli istituti di ricerca e le aziende biotecnologiche in grado di fornire soluzioni diagnostiche innovative (come, ad esempio, i kit per il test rapido del DNA), la cui adozione da parte delle strutture cliniche è al momento limitata. Questa opportunità mancata di trasferimento dell'innovazione è una sfida chiave che CROSS-PaGe intende affrontare, facilitando la comunicazione, la co-progettazione e la validazione degli strumenti direttamente in ambito clinico.

L’obiettivo principale sarà la stesura di un protocollo terapeutico transfrontaliero personalizzato che sarà adottato in modo permanente dai partner clinici pubblici coinvolti (oltre al CRO di Aviano, l’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste, l’Azienda Sanitaria dell'Alto Adige - Comprensorio sanitario di Bolzano e gli Ospedali Statali della Carinzia – KABEG), che lo integreranno nei propri standard di cura.

TUMORI CEREBRALI. La ricerca AI-BRAIN, invece, parte dalla consapevolezza che, per favorire nuove conoscenze diagnostiche e terapeutiche sui gliomi (rari tumori cerebrali che presentano molte differenze in termini di aggressività e velocità di progressione), sono fondamentali la collaborazione internazionale e lo scambio di campioni biologici e dati clinici. Il progetto punta a sviluppare metodi avanzati d’intelligenza artificiale per l'estrazione automatizzata di informazioni da documenti non strutturati (come referti medici o cartelle cliniche). L’obiettivo, oltre all’implementazione degli algoritmi di IA, è anche quello di creare una rete di biobanche transnazionali, affrontando gli aspetti etici e legali e armonizzando i criteri di raccolta, conservazione e gestione sistematica dei campioni; oltre ad ASUFC e CRO, il progetto vede il coinvolgimento di Fraunhofer Austria Research (organizzazione di ricerca applicata senza scopo di lucro partner strategico per l'industria austriaca) e dell’Università Medica di Innsbruck.