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Infermieri CRO al congresso EONS19/ESMO 2026

giovedì 29 ottobre 2026

Anche quest’anno i professionisti dell’IRCCS avianese sono stati protagonisti a Madrid con tre contributi scientifici

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Gli infermieri del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano hanno partecipato a EONS19, l’evento promosso dalla Società Europea di Oncologia Infermieristica nell’ambito del congresso ESMO 2026 (la Società Europea di Oncologia Medica, ndr), svoltosi a Madrid, con tre contributi scientifici presentati dalle dottoresse Laura Feruglio, Cristina Mazzega Fabbro e Lucia Cadorin. Le ricerche affrontano aspetti centrali dell'assistenza oncologica, ponendo l'attenzione sui bisogni dei pazienti, dei familiari e dei professionisti sanitari.

Sabato 24 ottobre, nella sessione del mattino, il contributo della dottoressa Feruglio ha approfondito il fenomeno della compassion fatigue, l’affaticamento emotivo degli infermieri esposti quotidianamente alla sofferenza in oncologia e cure palliative. La revisione della letteratura ha evidenziato l’importanza del sostegno organizzativo, della collaborazione e della condivisione delle esperienze per tutelare il benessere dei professionisti. Prendersi cura di chi cura è essenziale per preservare il benessere dei professionisti e garantire un’assistenza oncologica competente, sostenibile e umana.

Sempre sabato, nella sessione del pomeriggio, il contributo della dottoressa Mazzega Fabbro ha esplorato l’esperienza dei caregiver che accompagnano i propri cari nella fase finale della vita, evidenziando i cambiamenti, le emozioni e le difficoltà vissute. Lo studio ha sottolineato il ruolo fondamentale dell’Hospice nel garantire sostegno e serenità non solo al paziente, ma all’intero nucleo familiare. Prendersi cura di chi assiste significa accompagnare l’intera famiglia, trasformando la cura in presenza, ascolto e sollievo.

Lunedì 26, infine, nella sessione del pomeriggio, il contributo della dottoressa Cadorin ha analizzato l’esperienza delle donne che continuano a lavorare durante il trattamento per tumore al seno. Lo studio ha sottolineato come il lavoro possa rappresentare una risorsa per mantenere la normalità, evidenziando l’importanza del sostegno familiare, sanitario e lavorativo per conciliare cure e vita professionale. Continuare a lavorare durante la malattia significa preservare identità, autonomia e continuità di vita, aspetti fondamentali da riconoscere e sostenere nel percorso oncologico.

In concomitanza con il congresso, sono stati inoltre pubblicati gli articoli scientifici relativi agli studi sulla compassion fatigue e sull’esperienza lavorativa delle donne durante il trattamento per tumore al seno. Un ulteriore riconoscimento dell’attività di ricerca infermieristica dell’Istituto, con il supporto della Direzione Professioni Sanitarie - Area Infermieristica, guidata dalla dottoressa Sonja Cedrone.