Torna indietro

ATTIVITà DI RICERCA
 
PROFILO E MISSION

Il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano è stato riconosciuto Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) per l'oncologia con Decreto Ministeriale del 31 luglio 1990 e successivamente riconfermato con Decreti Ministeriali del Ministero della Salute del 18 gennaio 2005 e 11 dicembre 2009.

In quanto tale il CRO si caratterizza come centro di ricerca sanitaria e ospedale di alta specializzazione di rilievo nazionale nel settore oncologico e si prefigge finalità di studio scientifico nel campo biomedico e nell'organizzazione dei servizi sanitari.
L’attività dell’area scientifica del CRO è orientata allo sviluppo di nuove metodologie diagnostiche e di cura e, di conseguenza, all’individuazione e sperimentazione di tecnologie all’avanguardia.
 
 
VISION

Al CRO vengono sperimentate forme innovative di prevenzione, diagnosi, cura, gestione e organizzazione nel trattamento delle patologie tumorali attraverso: 

 
  1. la personalizzazione delle cure del malato;
  1. l'identificazione di nuovi modelli di prevenzione, diagnosi, assistenza e terapia;
  1. la raccolta, elaborazione e diffusione di dati epidemiologici e relativi alle cause dei tumori.
 

Il paziente è al centro dell’attività scientifica dell’Istituto: la personalizzazione delle cure cliniche attraverso lo studio della genetica tumorale, della farmacogenomica e della proteomica si coniugano con le iniziative di umanizzazione dell’ambiente ospedaliero e dei processi di informazione e comunicazione, anche grazie al coinvolgimento di associazioni di volontariato che operano nell’ambito dell’ospedale.

Allo stesso modo l’Istituto riconosce nella formazione una leva strategica e uno strumento importante per lo sviluppo delle competenze professionali di medici e infermieri, ma anche della motivazione, della prevenzione del burnout, per affrontare le difficoltà quotidiane di relazione presenti nell’attività clinica oncologica.

Lo sviluppo di nuovi modelli è ispirato a un approccio multidisciplinare e traslazionale che si costruisce sul trasferimento dei risultati delle ricerche e dei dati di laboratorio alla pratica clinica e, viceversa, dell’analisi dei dati ricavati dalle metodologie di assistenza e cura allo sviluppo di metodi innovativi attraverso la ricerca scientifica.
In questo quadro si inserisce l'adesione del CRO ai protocolli di sperimentazione clinica controllata, che permettono ai ricercatori di raccogliere in maniera sistematica dati utili alla cura del cancro e offrono ai pazienti nuove possibilità di cura.

Per realizzare questi obiettivi il CRO sviluppa e utilizza tecnologie innovative. Tali competenze e tecnologie vengono condivise fra ricercatori e partner per sviluppare un utilizzo comune e multidisciplinare che permette ai ricercatori l'accesso a tecnologie complesse per il miglioramento dei risultati nella ricerca scientifica.

Il CRO, inoltre, promuove e incoraggia l'attività inventiva sostenendo, attraverso la gestione di brevetti e altri diritti di proprietà intellettuale, le proposte commerciali che si sviluppano a partire dall'attività di ricerca dell'Istituto.

 
 
AZIONE
La ricerca scientifica del CRO si articola secondo le direttive del Piano Sanitario Nazionale in:
 
  1. Ricerca Corrente: attività di ricerca scientifica per lo sviluppo nel tempo delle conoscenze fondamentali in settori specifici della biomedicina e della sanità pubblica. Si organizza in 5 linee di ricerca all'interno delle quali si esprime la progettualità scientifica del CRO.
  1. Ricerca Finalizzata: attua gli obiettivi prioritari, biomedici e sanitari, individuati dal Piano Sanitario Nazionale e approvati dal Ministro del Lavoro, della Salute e Politiche Sociali in accordo con il Ministro dell’Università e della Ricerca.
Grazie ai fondi raccolti con il 5 per mille il CRO vuole valorizzare e sostenere il lavoro dei giovani ricercatori e per questo ha attivato lo Young Investigator Programme, per lo sviluppo di ricerche innovative.
 
 
ALLEANZE
Il CRO gestisce una vasta rete di partnership con Strutture Sanitarie, Consorzi, Associazioni di Volontariato, Istituti di Ricerca e Ministero al fine di realizzare programmi coordinati e la conduzione di ricerche di laboratorio tese a estendere e armonizzare le best practice cliniche a livello nazionale e internazionale.

 

 
 
 
 

Torna su