Struttura Complessa

SOC Oncologia Medica e Prevenzione Oncologica

La SOC Oncologia Medica e Prevenzione Oncologica

La SOC Oncologia Medica e Prevenzione Oncologica, svolge attività clinica e di ricerca nelle seguenti aree:

  • Neoplasie dell’apparato gastroenterico (esofago, stomaco, colon-retto, fegato, vie biliari e pancreas);
  • Sarcomi (sarcomi dell’osso, delle parti molli, dell’utero e altri visceri);
  • GIST;
  • Neoplasie rare. 

 L’attività clinica viene svolta in ambito di ricoveri ordinari e di Day-hospital  con un impegno costante in  5 giorni lavorativi.

Le prime visite, i controlli oncologici periodici e i consulti vengono anch’essi eseguiti in 5 giorni  lavorativi.

Importante è l’attività di consulenza esterna: la “second opinion”, sempre più frequente come richiesta di pazienti e parenti, rappresenta un notevole impegno temporale.

Le numerosissime consulenze esterne sono testimonianza dell’attività di richiamo esplicata dalla Struttura stessa.

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Attività clinica

L’attività clinica si concentra essenzialmente sui seguenti ambiti di patologia clinica:

  • Neoplasie dell’apparato gastroenterico e ghiandole annesse.
  • Sarcomi dell’osso, delle parti molli, dei visceri e dell’utero.
  • GIST.
  • Neoplasie rare.

L’operatività si svolge a livello di Day-Hospital (IV Dente di pettine), 5 giorni alla settimana.

 In prima mattinata si eseguono i trattamenti farmacologici venosi e orali. In seguito, si svolge attività clinica per i pazienti in controllo, per i consulti interni ed esterni e per i casi in rivalutazione. Per i trattamenti che richiedono ricovero ordinario, si programmano i trattamenti farmacologici a livello della sezione di degenza (secondo piano del blocco principale) in collaborazione con l’Oncologia Medica C.
L’approccio clinico complessivo tiene conto sempre di tre aspetti metodologici generali:

  • L’approccio integrato multidisciplinare è adottato in tutti i casi che richiedano una valutazione collegiale fra chirurgo, radioterapista ed oncologo medico. Le Riunioni multidisciplinari settimanali sono il momento di confronto e discussione per arrivare ad una decisione collegiale condivisa.
  • La caratterizzazione molecolare e genetica delle neoplasie, per una possibile personalizzazione delle terapie, è approfondita sia nell’ambito di studi prospettici che come routine sempre più frequente.
  • Il possibile inserimento in studi clinici viene sempre proposto, laddove possibile.

Attività scientifica

Molteplici sono i protocolli di ricerca clinica attivi nelle patologie di pertinenza. Essi possono essere di tipo spontaneo (ideati da Ricercatori dell’Istituto) o promulgati da Gruppi cooperativi o da Aziende farmaceutiche,ma ognuno di essi è stato sempre vagliato dal Comitato Etico indipendente dell’Istituto e tutti si uniformano alle regole internazionali sulla conduzione delle sperimentazioni sull’uomo. Complessivamente, i protocolli attivi coprono buona parte delle patologie di pertinenza e molti permettono l’accesso anche a farmaci innovativi non ancora in commercio.


Neoplasie dell'apparato gastroenterico

Dal punto di vista scientifico, rilevante è stata la collaborazione con i Gruppi cooperativi nazionali, ITMO, GISCAD, con la partecipazione a diversi studi sulle neoplasie del colon-retto e dello stomaco. Il responsabile della S.O.C. è membro del consiglio direttivo dell’ITMO. E’ proseguita inoltre la collaborazione con la S.O.C. di Farmacologia Clinica per gli studi di farmacogenetica e farmacocinetica nell’ambito dei protocolli prospettici di prima linea di incremento di dose dell’irinotecano. 
Numerose collaborazioni nazionali ed internazionali sono state attivate nell’ambito di progetti di ricerca clinica coinvolgenti nuovi farmaci biologici per il trattamento adiuvante, di prima e di seconda linea del cancro colo-rettale.
Per quanto attiene alle neoplasie gastriche, numerosi sono i protocolli clinici attivi sia per la fase neo-adiuvante (pre-operatoria) che per il trattamento precauzionale post-operatorio. Numerosi sono anche gli studi per la fase avanzata sia con nuovi farmaci che con sperimentazioni spontanee. In quest’ultimo settore, è stato attivato lo studio spontaneo di dose-finding con una tripletta innovativa (DOC) nella fase avanzata. La definizione della MTD e quindi della dose consigliata per l’utilizzo clinico, permetterà di attivare una successiva fase II cooperativa multicentrica eventualmente anche randomizzata in combinazione o meno con agenti biologici.
Sono inoltre, proseguiti gli studi collaborativi nelle neoplasie del fegato, delle vie biliari e del pancreas. In quest’ultima patologia si è attivato uno studio pilota di integrazione chemio-radioterapica nelle forme localmente avanzate inoperabili. Lo studio di fattibilità prevede una induzione di chemioterapia con successiva rivalutazione, una fase radio-chemioterapica e successiva rivalutazione a scopo neoadiuvante pre-chirurgico

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Sarcomi e GIST

Rilevante funzione a livello regionale e sovra-regionale è stata svolta dall’Unità Operativa Complessa per quanto attiene alle funzioni di consulenza e di indirizzo per pazienti anche non direttamente afferenti al CRO. Questa riconosciuta attività è uno dei punti di forza dell’Istituto nell’ambito di queste neoplasie. Infatti, sono proseguite le collaborazioni scientifiche nell’ambito dell’Italian Sarcoma Group per gli studi cooperativi sia sui sarcomi delle parti molli che dell’osso. 
Di particolare interesse nell’ambito di questa patologia è la coordinazione dello studio di chemioterapia neo-adiuvante nei sarcomi degli arti e del tronco superficiale che si svolge a livello nazionale e che pone l’Italia fra i principali protagonisti mondiali nell’ambito della ricerca clinica 
Nell’ambito degli altri sarcomi è proseguita regolare l’adesione agli studi sull’osteosarcoma e sui sarcomi di Ewing e PNET coordinati dall’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna.
Nell’ambito dei sarcomi viscerali i Tumori Stromali Gatro-Intestinali (GIST) rappresentano una componente di particolare interesse. È proseguito l’accrual ed il follow-up di pazienti inseriti gli studi internazionali prospettici. E’ proseguito lo studio europeo adiuvante nell’ambito dell’EORTC paragonante 2 anni di imatinib mesilato versus solo controllo con l’obiettivo del vantaggio in sopravvivenza. A fine anno è stato anche attivato lo studio di terza linea molecolare mirata con la nuova molecola nilotinib.

Le neoplasie rare

Rappresentano un vasto campo d’interesse e di attività clinica. Queste neoplasie rappresentano sempre un rilevante impegno clinico per la condivisione e la gestione del trattamento multidisciplinare che spesso comportano. L’utilizzo dello strumento della Rete Tumori Rari, a cui la S.O.C. partecipa attivamente, comporta la condivisione delle scelte effettuate.
E’ proseguito l’importante interesse sui tumori neuroendocrini rivolto a caratterizzare:1) la terapia più adeguata nelle forme a basso grado di differenziazione, 2) il ruolo della Cromogranina A come marker sierico nella diagnosi ed evoluzione dei pazienti affetti da neoplasia neuroendocrina, 3) l’ampliamento della casistica di pazienti afferenti all’Istituto e qui seguiti sia nella diagnosi che terapia e follow-up.


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Per maggiori informazioni consultare la seguente scheda:

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ultima modifica: 24 agosto 2018 Commenti / Suggerimenti