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6 dicembre 2018

Alla ricercatrice Francesca Citron del CRO un prezioso ticket per il Texas

citron

Aviano (Pn), 6 dicembre 2018 - Sono ancora le ricercatrici del CRO a raccogliere il plauso della società scientifica: a pochi giorni di distanza da Eva Andreuzzi e Alessandra Capuano, è ora la volta di Francesca Citron, il cui progetto per una ricerca collaborativa fra l’Istituto e l’MD Anderson Cancer Center di Houston è stato ritenuto importante e meritevole di supporto dalle Fondazioni Guido Berlucchi e Veronesi.

Il lavoro di Citron ruota attorno a una collaborazione in atto fra Gustavo Baldassarre, Direttore dell’Unità di Oncologia Molecolare del CRO e Giulio Draetta, Professore del Department of Genomic Medicine, nonché Senior vice President and Head del Therapeutics Discovery Division, nell’Università del Texas, all’MD Anderson Cancer Center di Houston, USA.

La collaborazione, finanziata anche dal Ministero della Salute (2018-2021), si propone di capire come e perché le cellule del carcinoma dell’ovaio riescono a resistere alla chemioterapia ed ad acquisire la capacità di disseminare nell’organismo. Il premio della Fondazione Berlucchi e la borsa di studio della Fondazione Veronesi permetteranno Citron, a partire dal 2019, di lavorare nel prestigioso laboratorio del professor Draetta, dove condurrà esperimenti di genomica funzionale su cellule di carcinoma ovarico resistenti al platino, generate al CRO di Aviano, sfruttando le migliori tecnologie e conoscenze oggi a disposizione per la ricerca oncologica.

Baldassarre si è detto sicuro che Francesca sarà in grado di condurre eccellentemente il progetto e che «sfrutterà al massimo il periodo di permanenza in uno dei laboratori migliori al mondo, per crescere dal punto di vista professionale e personale, al fine di diventare nel prossimo futuro una ricercatrice indipendente. Francesca è sicuramente una delle più brillanti giovani ricercatrici che hanno lavorato negli ultimi anni in questo laboratorio ed è animata e guidata un’enorme passione ed entusiasmo per la ricerca oncologica. Durante il suo periodo di formazione nel nostro laboratorio – dove ha svolto sia la tesi di Laurea in CTF sia il Dottorato di Ricerca in Biomedicina - ha contribuito in maniera importante ai nostri studi in particolare sul tumore della mammella sotto la guida di Barbara Belletti - di questi giorni una importante pubblicazione sulla rivista americana Cancer Research - e sui tumori della testa e del collo, in collaborazione con la Radioterapia del nostro Istituto». Baldassarre si è detto infine detto molto felice per Francesca, di cui ha auspicato il rientro al CRO dopo la permanenza a Houston.

«I nostri giovani – ha concluso – sono molto preparati e noi stessi li spingiamo a svolgere un periodo di lavoro all’estero, per maturare dal punto di vista professionale e ampliare il loro bagaglio tecnico e scientifico, così come ho fatto io stesso. Purtroppo però molti di loro, brillanti, partono e decidono di restare all’estero a continuare le loro ricerche. I motivi sono diversi e non generalizzabili ma, di fondo, le incerte, per non dire preoccupanti, prospettive future spingono questi ragazzi a non tornare».


Ufficio Stampa | IRCCS CRO di Aviano

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ultima modifica: 6 dicembre 2018 Commenti / Suggerimenti