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2 maggio 2020

Fase 2 al CRO, i criteri per la ripresa delle attività sospese

Centro di Riferimento Oncologico di Aviano

A partire da lunedì 4 maggio, in corrispondenza con l’avvio a livello nazionale della cosiddetta Fase 2 e in armonia con le disposizioni del Servizio sanitario del Friuli Venezia Giulia, prenderà avvio al Centro di Riferimento Oncologico di Aviano la graduale ripresa delle attività cliniche sospese o ridotte durante la fase acuta dell’emergenza epidemiologica.

La priorità assoluta continuerà a essere la prevenzione del rischio di infezione all’interno dell’ospedale, finora totalmente assicurata grazie al ricorso a procedure di screening molto accurate e alla totale collaborazione registrata sia da parte del personale sanitario che da parte degli utenti. Il CRO è oggi, nel pieno dell’emergenza epidemiologica in corso, un ospedale senza casi registrati di Covid-19.

Permangono tutte le misure igieniche e le procedure di prevenzione rinforzate nelle ultime settimane, e in particolare:

  • triage esterno per chiunque acceda all’ospedale
  • uso della mascherina chirurgica per chiunque acceda all’ospedale
  • lavaggio delle mani frequente, anche tramite gel idroalcolico disponibile all’ingresso e in punti strategici dell’edificio
  • divieto di accesso ai visitatori e agli accompagnatori, salvo le eccezioni già prescritte in caso di pazienti non autosufficienti, minori e con difficoltà linguistico-culturali
  • distanziamento sociale di almeno 1,80 metri tra le persone in tutti gli spazi e i locali dell’istituto
  • ricorso ai test diagnostici nei casi sospetti e negli altri casi previsti dai protocolli di prevenzione e ricerca.
  • sarà impedito l’accesso a chiunque presenti sintomi riconducibili a Covid-19 (rinite, tosse, febbre, difficoltà respiratoria)

Per un quadro aggiornato dei servizi, si suggerisce di consultare con regolarità la pagina riassuntiva con le informazioni utili per gli utenti in regime di emergenza. 

Ricoveri
L’attività in campo oncologico è sempre stata considerata non procrastinabile, i ricoveri non hanno subito particolari limitazioni in precedenza e continueranno a essere garantiti, a partire dalle prestazioni con codice A e B considerate più urgenti. Il percorso di prericovero sarà programmato in modo da rispettare il distanziamento tra i pazienti ed evitare sovrapposizioni.

Visite ambulatoriali
Saranno rese prenotabili ed eseguibili le prestazioni ambulatoriali con priorità U (urgente), B (breve), D (differita). Le restanti prestazioni saranno rese disponibili progressivamente, a partire da quelle con esigenze cliniche più urgenti. Le nuove agende saranno costruite secondo una periodicità che garantisca il distanziamento di alcuni minuti tra una visita e l’altra. Agli utenti che si recano al CRO si richiede:

  • di garantire la puntualità, presentandosi al triage con un anticipo minimo di 10 minuti e massimo di 20 minuti rispetto all’appuntamento)
  • di farsi accompagnare soltanto in caso di reale necessità (eccezioni sono ammesse soltanto per pazienti non autosufficienti, minori o con difficoltà linguistico-culturali)
  • di avvisare l’ospedale entro il giorno precedente all’appuntamento nei casi in cui il paziente stesso o un suo familiare/convivente abbia avuto nei 14 giorni precedenti all’appuntamento febbre superiore a 37° o altri sintomi riconducibili a Covid-19, nonché avuto contatti con casi noti di infezione, isolamento o ricovero/prestazioni sanitarie presso altri ospedali.

Visite ambulatoriali precedentemente sospese
È di prossimo avvio il completo recupero di tutte le prestazioni sospese durante l’emergenza: i pazienti in attesa di appuntamento saranno richiamati dal personale sanitario. Per la riprogrammazione si terrà conto delle rivalutazioni formulate dal personale sanitario durante i colloqui telefonici. A parità di esigenze cliniche, sarà seguito l’ordine di prenotazione. In alcuni casi il personale sanitario potrà procedere a uno screening telefonico preventivo, il giorno precedente all’appuntamento, per valutare lo stato di salute del paziente e verificare l’assenza di sintomi riconducibili a Covid-19. 

Libera professione
Sarà progressivamente ripresa, nel rispetto delle medesime misure di distanziamento e prevenzione, anche l’attività in libera professione.

Sale di attesa
Gli spazi di attesa sono stati mappati per valutare i flussi sostenibili nel pieno rispetto delle misure di prevenzione. Le visite saranno programmate e contingentate anche in funzione di questi aspetti, per limitare ogni sovrapposizione prevedibile. I pazienti saranno fatti entrare in ospedale soltanto nei 20 minuti precedenti all’appuntamento. Alcuni volontari monitoreranno la situazione in modo da garantire di non superare mai il numero massimo di persone consentite in ciascuna area e per fornire indicazioni al personale del triage, laddove si presenti la necessità di rallentare il flusso in entrata.

Televisite
Non appena acquisita la necessaria tecnologia e formulati i relativi protocolli, verrà promossa l’esecuzione di visite a distanza nei casi ritenuti idonei dal personale sanitario.

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ultima modifica: 5 maggio 2020 Commenti / Suggerimenti