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30 aprile 2020

Il mondo ha bisogno delle donne, raccolta record

La consegna simbolica dei fondi raccolti

Con la consegna simbolica dell’assegno alla direzione del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, ha trovato compimento la sesta edizione della raccolta fondi “Il mondo ha bisogno delle donne”, avviata da Despar Nordest in occasione della Giornata mondiale della donna dell’8 marzo e dedicata quest’anno in Friuli Venezia Giulia al sostegno di importanti sviluppi tecnologici presso la radioterapia del CRO. Nonostante l’iniziativa sia coincisa con i giorni dell’esplosione dell’emergenza Coronavirus e le direzioni Despar abbiano scelto di rinunciare di fronte a una congiuntura così delicata a ogni campagna di comunicazione, la raccolta ha toccato la cifra record di 97.134 euro (con un incremento di quasi il 70% rispetto allo scorso anno). 

È un risultato straordinario, che testimonia una volta di più la generosità della popolazione del Friuli Venezia Giulia e la fiducia che viene riposta nel centro oncologico avianese. Il risultato è tanto più rilevante se si considera che la cifra totale è stata ottenuta sommando 189.000 micro-donazioni dei clienti Despar invitati ad arrotondare la propria spesa, con una donazione media di circa 50 centesimi. È significativo anche il fatto che il risultato sia geograficamente distribuito in tutta la regione, con alcuni punti vendita di Udine e di Trieste in prima linea tra quelli che meglio hanno saputo coinvolgere i propri clienti.

La cerimonia di consegna, poco più che simbolica in considerazione delle limitazioni in vigore, è stata l’occasione per i vertici del CRO – erano rappresentati, oltre alle direzioni, i Dipartimenti delle Alte Tecnologie, di Oncologia Chiurgica e Oncologia Medica – per esprimere un ringraziamento sentito a tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato. «Siamo molto grati a Aspiag, concessionaria Despar per il Nord Est, per quest’iniziativa, da loro fortemente voluta e condotta con grande entusiasmo», ha dichiarato la direttrice generale del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, dott.ssa Francesca Tosolini. «Il risultato è straordinario, soprattutto se si pensa ai giorni particolari in cui si è svolta la raccolta, e per questo ringraziamo di cuore gli operatori dei punti vendita e naturalmente i cittadini che hanno donato. Noi oggi prendiamo in consegna questa somma, ma la ritorneremo al più presto alla comunità sotto forma di strumenti e servizi, che permetteranno di migliorare ulteriormente i trattamenti ai pazienti e in particolare quelli rivolti alle donne affette da tumore al seno, una patologia per la quale il CRO è uno dei centri all'avanguardia a livello nazionale».

«Il Friuli Venezia Giulia ha risposto in maniera eccezionale alle attività di charity che abbiamo attivato tra marzo e aprile», ha dichiarato il direttore marketing Despar per il Triveneto Fabio Donà, presente all’incontro insieme al coordinatore per il Friuli Venezia Giulia Fabio Cicero e alla responsabile marketing per il Friuli Venezia Giulia Tiziana Pituelli. «In un momento molto impegnativo per l’Italia, i nostri clienti hanno mostrato la propria solidarietà e, insieme, abbiamo raggiunto un obiettivo straordinario. Un ringraziamento speciale va ai nostri colleghi, che hanno supportato le campagne coinvolgendo le persone nella donazione: questo grande risultato è frutto del loro entusiasmo, della loro professionalità e del loro impegno straordinario».

I fondi raccolti a favore del CRO serviranno, come previsto, a finanziare l’acquisto di dispositivi e software necessari a potenziare l’efficacia e diminuire gli effetti collaterali della radioterapia nel trattamento di varie patologie, tra cui il cancro al seno, garantendo così migliori prospettive di cura e minor coinvolgimento dei tessuti sani, in particolare cuore e polmoni. «Per le sedi coinvolte, alcuni trattamenti radioterapici come quelli che interessano la mammella, specie quella di sinistra, sono particolarmente sensibili ai movimenti involontari e sono fortemente influenzati dagli atti respiratori: questo può comportare un volume di irradiazione ampio, con aumento del rischio soprattutto per il cuore e le arterie coronarie», ha spiegato il dott. Giovanni Franchin, direttore dell’Oncologia Radioterapica del CRO. «Il sistema che intendiamo implementare grazie a questa iniziativa ci permetterà di gestire in modo controllato i movimenti del corpo e del respiro, erogando con molta più precisione il trattamento radiante e solo in un determinato momento dell’atto respiratorio, evitando di interessare gli organi circostanti ad alto rischio».

«Questa tecnologia si inserirà tra gli strumenti a disposizione della breast unit», ha aggiunto il dott. Samuele Massarut, direttore dell’Oncologia Chirurgica del CRO. «Nel nostro istituto infatti è attiva una delle 18 breast unit italiane certificate dalla European Society of Mastology (EUSOMA), che ha come finalità la collaborazione tra le diverse specializzazioni nell’interesse delle pazienti. Nel caso del tumore della mammella, pratichiamo da diversi anni la radioterapia intraoperatoria, indirizzata a evitare l’irradiazione diretta del cuore e dunque a ridurre la mortalità tardiva, ma si tratta di una modalità percorribile solo nel 30-35% dei casi. Negli altri casi, il beneficio di queste evoluzioni tecnologiche saranno molto importanti».

«Il Friuli Venezia Giulia ha risposto in maniera eccezionale a queste iniziative, dimostrando ancora una volta il senso di appartenenza e la solidarietà in un momento di grave emergenza sanitaria, ha commentato il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi. «La cifra record di oltre 97mila euro raccolta attraverso la donazione dedicata alle donne sarà destinata al CRO di Aviano e permetterà l’acquisizione di nuove tecnologie che aiutano a diminuire gli effetti collaterali delle terapie per la cura del cancro al seno e migliorare la prospettiva di guarigione a favore dei molti pazienti seguiti dall’IRCCS». 

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ultima modifica: 30 aprile 2020 Commenti / Suggerimenti